Tutti i dati riportati nella presente relazione sono, per comodità espositiva, espressi in milioni di euro con arrotondamento al decimale.
Onorevoli Colleghi! - Secondo una innovazione introdotta nel corso della passata legislatura, la tradizionale presentazione dei dati finanziari è preceduta da una esposizione che, riprendendo le tecniche e le modalità del bilancio di missione, illustra i risultati ottenuti nell'esercizio 2006 dalla Camera dei deputati nel perseguimento delle missioni proprie dell'Istituzione parlamentare.A tal fine, la spesa della Camera dei deputati è riclassificata, in sede di consuntivo, attorno a quattro missioni primarie: l'attività parlamentare in senso stretto, l'attività di relazione internazionale e di rappresentanza, l'erogazione di servizi direttamente fruibili dalla cittadinanza e l'attività di manutenzione e riqualificazione del patrimonio.
Per ciascuna di tali missioni sono imputate le spese ad esse direttamente riferibili, mentre le spese comuni, quali ad esempio le spese generali di amministrazione e quelle relative alle utenze, sono ripartite convenzionalmente tra le attività di missione in proporzione all'incidenza delle spese direttamente attribuibili. In tal modo è stato possibile procedere ad una valutazione dei costi economici di ciascuna attività, al netto degli oneri fiscali e contributivi e delle prestazioni previdenziali.
L'80,4 per cento delle risorse finanziarie individuate secondo tale meccanismo di computo, con un lieve incremento rispetto all'anno precedente, è assorbito dalle funzioni relative all'attività parlamentare in senso stretto, comprendenti anche gli oneri sostenuti per le strutture destinate ad ospitare gli organismi bicamerali. Nel valutare i dati relativi all'attività parlamentare del 2006, occorre ovviamente tener conto del cambio di legislatura che si è verificato a seguito delle elezioni politiche. In tale anno si sono tenute, in Assemblea, complessivamente 122 sedute, delle quali 31 nella XIV legislatura e 91 nel corso della presente legislatura. I progetti di legge deliberati sono stati complessivamente 90 (54 nella XIV legislatura e 36 nella XV). Nel corso dell'anno sono stati presentati 4.423 atti di sindacato ispettivo e ne sono stati conclusi 2.008; gli atti di indirizzo presentati sono stati 1.903, quelli conclusi 1.813. Quanto al lavoro nelle Commissioni, si sono svolte nel corso dell'anno, per quanto riguarda la XIV legislatura, 596 sedute, di cui 478 in sede formale. Per la XV legislatura le sedute complessive sono state invece 1.720, di cui 1.207 in sede formale. Il numero totale delle sedute in Commissione nel corso dell'anno è stato pertanto di 2.316. Complessivamente nel 2006, per ciò che riguarda la XIV legislatura, è stato concluso l'esame in sede referente di 56 progetti di legge e sono stati approvati 15 progetti di legge in sede legislativa. Per ciò che attiene all'attività consultiva sono stati resi 299 pareri. Dopo l'inizio della XV legislatura è stato concluso l'esame di 34 progetti di legge in sede referente e resi 300 pareri in sede consultiva. Con riferimento allo scorcio finale della XIV legislatura sono state concluse 3 indagini conoscitive deliberate nel 2005. Con la nuova legislatura sono state deliberate 20 indagini conoscitive, una delle quali è stata conclusa nel corso dell'esercizio. Sempre in Commissione sono state svolte 108 audizioni formali e 114 audizioni informali delle quali, rispettivamente 4 e 8 nella XIV legislatura. Sono stati poi espressi 97 pareri su schemi di decreto legislativo (62 nella XIV legislatura e 35 nella XV legislatura), 15 pareri su schemi di regolamento (di cui 9 nella XIV legislatura), 48 pareri su atti del Governo di diversa natura (24 sia nella XIV che nella XV legislatura), 14 pareri su proposte di nomina (2 dei quali nella XIV legislatura) e 30 tra osservazioni e rilievi su schemi di atti normativi. A supporto delle diverse attività istituzionali della Camera, i Servizi ed Uffici di documentazione hanno elaborato nel corso dell'anno 1.291 dossier (331 riferiti alla XIV legislatura e 904 alla XV), oltre che schede informative e ricerche. In questo ambito, il centro per la riproduzione documenti (CRD) ha composto e riprodotto digitalmente 31 milioni di copie dei documenti elaborati dai Servizi di documentazione. Le risorse destinate alle relazioni internazionali e all'attività di rappresentanza della Camera sono state il 3 per cento del totale come sopra determinato, dato invariato rispetto all'esercizio precedente. Alla luce dei crescenti impegni, derivanti all'Italia dagli accordi bilaterali e multilaterali, l'attività internazionale della Camera si è particolarmente intensificata. In particolare, si è perseguito l'obiettivo di rafforzare la dimensione direttamente rappresentativa di organizzazioni internazionali e intergovernative e quello di incrementare le diverse forme di cooperazione con i Parlamenti stranieri. Nel corso dell'anno è stata data ulteriore attuazione ai 27 protocolli di cooperazione parlamentare attualmente in vigore tra la Camera dei deputati italiana e altri Parlamenti del mondo e sono proseguiti i programmi di assistenza ai parlamenti delle «Nuove ed emergenti Democrazie». Si sono, inoltre, svolti stages e incontri informativi rivolti al personale amministrativo di Parlamenti esteri, nonché scambi di informazioni e di esperienze con le Amministrazioni parlamentari di alcuni Paesi europei. È proseguita l'attività di partecipazione degli organi della Camera alla formazione delle decisioni dell'Unione europea, nel quadro di numerosi incontri e riunioni in ambito comunitario, anche di carattere interparlamentare. Inoltre si sono svolti numerosi incontri con istituzioni europee ed i loro membri, nonché con gli europarlamentari italiani. Le attività volte a fornire servizi direttamente fruibili al pubblico hanno assorbito il 9,1 per cento delle risorse finanziarie come sopra individuate, dato sostanzialmente invariato rispetto al precedente esercizio, e hanno la finalità di avvicinare la Camera dei deputati ai cittadini, mediante la messa a disposizione di una pluralità di strumenti, tra i quali hanno particolare rilievo il sito internet, la Biblioteca e l'Archivio storico. Si segnala al riguardo, oltre all'ordinaria gestione, l'organizzazione di programmi di formazione, seminari e giornate di studio, manifestazioni culturali, conferenze, convegni, mostre, concerti, visite guidate, nonché la produzione di libri e altre pubblicazioni. Il 2006 è stato caratterizzato dall'avvio di un processo strategico di integrazione tra le biblioteche del Senato e della Camera, sulla base di indirizzi espressi dai Presidenti dei due rami del Parlamento nel comunicato congiunto del 10 novembre 2006, con la finalità non solo di valorizzare tutte le possibili sinergie utilizzabili nelle attività di trattamento e di conservazione dei materiali, con conseguente riduzione dei costi di gestione, ma anche di aumentare la fruibilità del patrimonio delle due biblioteche da parte dell'utenza parlamentare, del mondo della ricerca, dell'università, della scuola e dell'intera cittadinanza. L'Archivio storico è stato impegnato a completare il versamento della documentazione relativa alla XIV legislatura, proseguendo nel contempo il processo di scansione digitale dei documenti. Il sito internet ha registrato complessivamente circa 10 milioni di visite, per un totale prossimo a 116 milioni di pagine viste, con un elevato ritmo di crescita dell'ordine del 60 per cento per quanto riguarda i contatti e del 20 per cento per quanto riguarda le pagine consultate. Il numero totale degli accessi ai Palazzi si è mantenuto elevato. Si sono registrati 328 mila accessi, di cui 96 mila per visite culturali, per un totale di 1.728 visite delle quali 1.353 effettuate dai gruppi scolastici. Infine il 7,5 per cento delle risorse finanziarie come sopra individuate è stato destinato alla valorizzazione e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare e mobiliare della Camera; tale percentuale risulta in lieve diminuzione rispetto all'esercizio precedente, anche a seguito del sostanziale completamento dei programmi di intervento della XIV legislatura. Si ricorda infine che nel corso dell'anno è proseguito il restauro della facciata di Palazzo Montecitorio a cura del Provveditorato alle opere pubbliche per il Lazio, mentre la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio ha intrapreso il restauro del fregio pittorico di Aristide Sartorio, rimosso a tal fine dall'Aula di Montecitorio nell'agosto scorso e provvisoriamente sostituito con riproduzioni fotografiche su pannelli rigidi delle medesime dimensioni. Passando all'illustrazione dei dati finanziari dell'esercizio 2006, le entrate effettive, afferenti i titoli I (Entrate derivanti da trasferimenti dello Stato) e II (Entrate integrative), registrano accertamenti per 982,9 milioni di euro su una previsione definitiva di 974,8 milioni di euro e conseguenti maggiori entrate pari a 8,1 milioni di euro. Gli incassi per 978,8 milioni di euro hanno determinato residui attivi per 4,1 milioni di euro. Più in dettaglio, nella categoria I (Entrate da bilancio dello Stato) si registra l'integrale incasso della dotazione annuale prevista in 935,7 milioni di euro. Nella categoria II (Entrate patrimoniali), su una previsione iniziale di 5,2 milioni di euro, sono state registrate al Cap. 10 (Interessi attivi) entrate per 9,5 milioni di euro con un maggior gettito di 4,3 milioni di euro. Nella categoria III (Alienazione di beni e prestazione di servizi), gli accertamenti e le riscossioni, ammontanti a 1,8 milioni di euro, sono sostanzialmente in linea con le previsioni di 1,7 milioni di euro. La categoria IV (Entrate da ritenute e contributi) su una previsione iniziale di 27,8 milioni di euro, registra accertamenti e riscossioni per 30,2 milioni di euro, evidenziando un maggior gettito di 2,4 milioni di euro, riconducibili per 0,9 milioni di euro al capitolo 30 (Entrate da contributi ai fini dell'assegno vitalizio) e per 1,5 milioni di euro al capitolo 35 (Entrate da ritenute e contributi per il trattamento pensionistico). Nella categoria V (Entrate compensative) gli accertamenti, ammontanti a 5,7 milioni di euro, su una previsione iniziale di 4,3 milioni di euro, hanno determinato nel complesso maggiori entrate per 1,3 milioni di euro da ricondurre per 1,0 milioni di euro al capitolo 40 e per 0,3 milioni di euro al capitolo 45 (Entrate per recuperi vari). Il maggior gettito del capitolo 40 è da ricondurre per 0,8 milioni di euro ai rimborsi dal Senato e per 0,2 milioni di euro ad altri rimborsi. Gli incassi della categoria ammontanti complessivamente a 1,5 milioni di euro danno luogo alla formazione di residui attivi per 4,1 milioni di euro che sono da ricondurre integralmente al capitolo 40 . I residui attivi riferiti agli anni finanziari precedenti, su una consistenza iniziale di 2,2 milioni di euro, evidenziano incassi per 1,3 milioni di euro: conseguentemente il loro ammontare alla chiusura dell'esercizio 2006 si è ridotto a 0,9 milioni di euro. Il comparto della spesa effettiva (Titoli I e II) registra impegni per 980,3 milioni di euro, che rappresentano il 95,82 per cento degli stanziamenti iscritti per 1.023,1 milioni di euro, con conseguenti economie per 42,8 milioni di euro. I pagamenti, pari a 918,4 milioni di euro, rappresentano il 93,69 per cento delle somme impegnate e determinano la formazione di residui passivi per 62,0 milioni di euro.
Il comparto delle spese correnti (Titolo I) registra impegni per 952,3 milioni di euro, che rappresentano il 97,06 per cento della previsione iscritta per 981,0 milioni di euro, mentre i pagamenti, ammontanti a 910,1 milioni di euro, costituiscono il 95,58 per cento delle somme impegnate, con conseguenti residui passivi per 42,2 milioni di euro. Più in particolare, la categoria I (Deputati), su una previsione definitiva di 166,6 milioni di euro, registra impegni per complessivi 165,1 milioni, con conseguenti economie pari a 1,5 milioni di euro. I pagamenti, ammontanti a 162,5 milioni di euro, hanno determinato residui passivi per 2,5 milioni di euro. Nella categoria II (Deputati cessati dal mandato), gli impegni assunti per 127,3 milioni di euro su una previsione definitiva di 128,9 milioni di euro, determinano economie per 1,6 milioni di euro; i pagamenti pari a 126,8 milioni di euro, danno luogo alla formazione di residui passivi per 0,5 milioni di euro. Nella categoria III (Personale in servizio) la previsione iniziale pari a 252,1 milioni di euro è stata integrata per 5,3 milioni di euro, attestando la previsione definitiva a 257,4 milioni di euro. Gli impegni assunti hanno assorbito quasi integralmente gli stanziamenti definitivi, mentre i pagamenti, effettuati per 252,8 milioni, generano residui passivi per 4,6 milioni di euro. La categoria IV (Personale in quiescenza), a fronte di uno stanziamento iniziale pari a 159,0 milioni, è stata oggetto nel corso dell'esercizio di un'integrazione di 2,3 milioni di euro, che ha attestato la previsione definitiva a 161,3 milioni di euro, integralmente impegnati. I pagamenti, pari a 158,5 milioni generano residui passivi per 2,8 milioni di euro. Nella categoria V (Acquisto di beni e servizi) la previsione definitiva iscritta per complessivi 175,6 milioni di euro è stata impegnata per 163,6 milioni di euro, che rappresentano il 93,17 per cento degli stanziamenti e danno luogo alla formazione di economie per 12,0 milioni di euro. Le somme pagate, ammontanti a 134,8 milioni di euro, rappresentano invece l'82,40 per cento degli impegni, con conseguenti residui passivi per 28,8 milioni di euro. La categoria VI (Trasferimenti) registra impegni per 33,7 milioni di euro, a fronte di una previsione definitiva di 34,6 milioni di euro, evidenziando economie per 1,0 milioni di euro. Nella categoria VII (Spese non attribuibili) nello scorcio finale dell'esercizio, in relazione all'entrata in vigore delle leggi 20 ottobre 2006, n. 271, e 27 ottobre 2006, n. 277, si è provveduto ad istituire due nuovi capitoli, il 161 (Spese per la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare) con uno stanziamento di 150.000 euro ed il 162 (Spese per la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esse connesse) con uno stanziamento di 37.500 euro, con contestuale riduzione dello stanziamento del capitolo 165 (Spese per l'attività di inchiesta parlamentare) per euro 187.500. Nel complesso gli stanziamenti iniziali della categoria sono stati oggetto di variazioni in riduzione per complessivi 7,6 milioni di euro, portando la previsione definitiva a 56,6 milioni di euro. Le variazioni intervenute sono da ricondurre quasi integralmente al capitolo 225 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie o impreviste di parte corrente) che, a fronte di una previsione iniziale di 16,3 milioni di euro, è stato utilizzato per 7,7 milioni di euro. Le somme impegnate nelle categoria risultano pari a 44,0 milioni di euro e costituiscono il 77,74 per cento degli stanziamenti, mentre i pagamenti, ammontanti a 41,5 milioni di euro, rappresentano il 94,32 per cento degli impegni assunti e determinano residui passivi per 2,4 milioni di euro. Le economie, pari complessivamente a 12,6 milioni di euro, sono da ricondurre principalmente al capitolo 225 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie o impreviste di parte corrente). Il titolo II (Spese in conto capitale), su una previsione iscritta per 42,1 milioni di euro, registra impegni per 28,1 milioni, pari al 66,75 per cento degli stanziamenti, e conseguenti economie pari a 14,0 milioni di euro. Più in particolare, le risultanze della categoria VIII (Beni immobiliari) evidenziano impegni pari a 15,7 milioni di euro, che rappresentano l'84,41 per cento della previsione definitiva di 18,6 milioni di euro; i pagamenti, ammontanti a 4,3 milioni di euro, generano residui passivi per 11,4 milioni di euro. La categoria IX (Beni durevoli) su una previsione definitiva pari a 12,1 milioni di euro, evidenzia impegni per 10,6 milioni di euro che costituiscono l'87,60 per cento degli stanziamenti e generano economie per 1,4 milioni di euro. I pagamenti, pari a 3,0 milioni di euro, determinano residui passivi per 7,6 milioni di euro. La categoria X (Patrimonio artistico, bibliotecario e archivistico storico), a fronte di una previsione definitiva di 1,7 milioni di euro, risulta quasi integralmente impegnata, mentre i pagamenti, pari ad 1,0 milioni di euro, determinano residui passivi per 0,6 milioni di euro. Nella categoria XI (Somme non attribuibili) le risorse accantonate nel Fondo di riserva per spese impreviste di parte capitale (capitolo 265), pari a 9,7 milioni di euro, sono state pressoché inutilizzate; le economie della categoria ammontano infatti a 9,6 milioni di euro. La gestione di competenza dell'anno 2006 ha fatto registrare, anche per effetto dell'attenzione rivolta alla dinamica della spesa e al suo controllo nonché alla selezione di obiettivi e priorità, un saldo positivo di complessivi 2,5 milioni di euro. La gestione dei residui passivi di formazione degli anni finanziari precedenti evidenzia una percentuale di smaltimento pari al 31,56: su una consistenza iniziale, comprensiva delle partite di giro, pari a 150,5 milioni di euro, i pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio sono risultati infatti pari a 47,5 milioni di euro. Alla chiusura dell'esercizio si è proceduto alla consueta periodica verifica dei residui passivi con cancellazione di quelli per i quali non sussistono obbligazioni giuridicamente perfezionate, con conseguente registrazione di economie per un ammontare complessivo di 17,0 milioni di euro che costituiscono l'11,30 per cento della consistenza iniziale. In conseguenza di tali operazioni, la consistenza finale dei residui passivi di formazione degli anni finanziari precedenti risulta pari ad 86,0 milioni di euro. Per quanto concerne la formazione dei residui passivi dell'esercizio finanziario in chiusura, la loro consistenza, pari complessivamente a 63,6 milioni di euro, è riconducibile per 42,2 milioni di euro al titolo I (Spese correnti), per 19,8 milioni di euro al titolo II (Spese in conto capitale) e per 1,6 milioni di euro al titolo III (Partite di giro). Nel 2006 è quindi tornato a diminuire, dopo la parentesi dell'anno precedente, il volume dei residui passivi, pari alla fine dell'esercizio a 149,6 milioni di euro. Il risultato di amministrazione finale dell'esercizio, che registra anche gli avanzi di gestione conseguiti negli anni precedenti, è di 174,1 milioni di euro, che contribuiscono a determinare, unitamente ai trasferimenti dal bilancio dello Stato, le risorse disponibili negli esercizi finanziari successivi, secondo le scelte che saranno operate dai competenti organi di direzione politica. Per quanto riguarda i risultati dell'attività di gestione amministrativa, vanno sinteticamente richiamati i settori relativi al sistema informatico, alla programmazione ed esecuzione dei lavori, ai servizi resi agli utenti, alla comunicazione istituzionale, al reclutamento di personale e all'attività della biblioteca. In particolare, in relazione al sistema informatico, oltre all'ordinaria attività di gestione, manutenzione ed aggiornamento delle infrastrutture hardware e software, nel 2006 sono state sviluppate molteplici attività per migliorare i livelli di servizio erogati, consolidare le politiche di sicurezza e garantire l'evoluzione tecnologica del sistema generale della Camera. Una delle aree d'intervento che ha richiesto un particolare impegno è stata quella relativa alle attività informatiche connesse con il cambio di legislatura, nel cui ambito sono state realizzate: una nuova procedura a supporto delle attività di prima accoglienza dei deputati eletti nella XV legislatura; l'adeguamento delle procedure di supporto alla Giunta delle elezioni per la fase di gestione delle candidature e delle proclamazioni, nonché per la verifica dei risultati elettorali, per tener conto della nuova normativa elettorale e della gestione della Circoscrizione estero; infine, la storicizzazione sui siti Internet/Intranet dei dati della XIV legislatura e l'attivazione di quelli relativi alla XV legislatura. Ad inizio della legislatura sono state fornite ai deputati ed ai Gruppi parlamentari le dotazioni informatiche necessarie ed è stato attivato un nuovo servizio per assistere il deputato nell'impiego dei servizi del sistema informatico della Camera tramite le dotazioni mobili in suo possesso. Inoltre, per migliorare la fruizione dei servizi informatici da parte dei deputati anche al di fuori dei propri uffici, è stato ampliato il numero delle postazioni informatiche ad uso condiviso da parte dei deputati nel corridoio semicircolare comunicante con l'Aula e nel corridoio dei Presidenti al piano Aula di Montecitorio. Sul versante della comunicazione con i cittadini, è stata realizzata una nuova versione dei siti Internet/Intranet per raggiungere il duplice obiettivo di rendere maggiormente fruibili i contenuti dei siti stessi e di adeguarli ai requisiti di accessibilità per utenti disabili. È stato inoltre reso disponibile un nuovo sistema di comunicazione mediante formato RSS (Really Simple Syndication), che consente di diffondere in tempo reale, in una modalità adatta anche ai dispositivi mobili informazioni concernenti, tra l'altro, l'ordine del giorno dell'Assemblea e le convocazioni delle Commissioni permanenti e del Parlamento in seduta comune. In relazione all'accennato processo di unificazione delle Biblioteche della Camera e del Senato, sono state armonizzate le procedure informatizzate per il controllo e la registrazione dell'accesso fisico degli utenti alle due Biblioteche. Per quanto riguarda, infine, l'impianto di voto dell'Aula, per garantire la continua efficienza del sistema, si è proceduto, a fine anno, ad aggiornare tutti i terminali di voto. Nel settore della programmazione ed esecuzione dei lavori, nel 2006 si è perseguito l'obiettivo di riqualificare locali, impianti ed ambienti, anche in relazione all'adeguamento normativo, facendo comunque salve le esigenze di continuità dello svolgimento dell'attività parlamentare. I lavori di ristrutturazione, sia impiantistica che architettonica, hanno principalmente riguardato uffici e sale riunione presso Palazzo Montecitorio. Sotto il profilo impiantistico, si segnala in particolare il rifacimento degli impianti di condizionamento ed elettrici a servizio di vari ambienti di rappresentanza e di lavoro. Per il sistema di alimentazione elettrica di emergenza ha avuto inizio la fase di installazione di gruppi di continuità a servizio di alcuni locali ed ambienti, ed è stata programmata ed intrapresa un'attività complessiva di monitoraggio degli impianti meno recenti, volta ad implementare ulteriormente i livelli di sicurezza attraverso la realizzazione dei necessari interventi di adeguamento. In tema di spazi si ricorda l'intensa attività svolta con l'avvio della XV legislatura, sulla base degli indirizzi formulati dagli organi di direzione politico-amministrativa, al fine di distribuire tra i Gruppi parlamentari i locali nella disponibilità della Camera nonché di acquisire in locazione una nuova unità immobiliare al fine di fare fronte alle esigenze di spazi degli stessi Gruppi. Nel contempo sono stati effettuati lavori di riqualificazione e di adeguamento dei locali. Nell'area degli impianti antincendio, è stata completata l'attività di estensione degli impianti di rilevazione fumi e sono state altresì realizzate opere di protezione antincendio, mentre in quella della conservazione del patrimonio artistico ha avuto corso la consueta attività di gestione ordinaria e quella di restauro delle opere d'arte, in collaborazione con le competenti Soprintendenze. Sono infine proseguiti gli interventi di adeguamento e di miglioria sul parco ascensori, anche alla luce dell'evoluzione normativa. Nel comparto dei servizi agli utenti, si è proseguito nell'azione volta ad implementare le misure di razionalizzazione gestionale mediante l'ottimizzazione delle risorse finanziarie e l'incremento del livello della qualità dei servizi. Nel settore della ristorazione, che nel suo insieme ha fornito circa 310.000 pasti, è stata avviata, con il supporto del Centro nazionale per la qualità degli alimenti dell'Istituto superiore di sanità, la revisione degli allegati tecnici ai capitolati d'appalto per la gestione dei ristoranti self-service. Si è anche provveduto alla revisione dei listini della buvette e del ristorante dei deputati, nonché all'aggiornamento della misura del contributo a carico degli utenti dei servizi di ristorazione in appalto.
Sono stati revisionati inoltre gli standard per le forniture di beni di cancelleria e di carta per fotocopie ed è continuata l'azione di progressivo aggiornamento sia nel campo dei sistemi di stampa del Centro riproduzione documenti, sia nel campo delle telecomunicazioni. In particolare, è stato installato il nuovo impianto video della Commissione Cultura e si è provveduto alla realizzazione dell'interfaccia digitale tra le Commissioni e la nuova sala di regia, rendendo così possibile l'entrata a regime del nuovo sistema di messa in onda destinato alla diffusione delle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni parlamentari, nonché di manifestazioni ed eventi che si svolgono alla Camera. Inoltre, nel settore della telefonia, è stato realizzato l'aggiornamento del relativo sistema, con il passaggio ad una nuova piattaforma digitale, è stata realizzata una nuova «dorsale» e sono stati effettuati interventi al permutatore di Palazzo Montecitorio.
Per la comunicazione istituzionale, è stata ampliata la programmazione dei lavori parlamentari, anche grazie all'utilizzo di impianti mobili nelle aule non attrezzate. È stato infatti possibile affiancare alla diretta delle sedute dell'Assembla la trasmissione - di norma in differita - della maggior parte delle audizioni formali svolte dalle Commissioni. La piena operatività della nuova sala regia ha inoltre consentito di eseguire più registrazioni, anche in contemporanea. È stato infine avviato un progetto di collaborazione per la digitalizzazione dell'archivio delle registrazioni audio-video di proprietà della Camera, per assicurare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo, anche ai fini della trasmissione sul canale televisivo.
Nel settore dell'informazione va segnalato che la Rassegna stampa è stata arricchita sia sul piano grafico, sia su quello dei contenuti; sono state altresì introdotte innovazioni sul piano informatico, che hanno consentito una razionalizzazione delle diverse fasi di produzione e, conseguentemente, una riduzione dei tempi di realizzazione.
È stato inoltre ampliato il panorama dei notiziari a disposizione dei parlamentari e degli uffici in modo da assicurare la più ampia e completa copertura dei principali avvenimenti internazionali, nazionali e regionali.
Per le politiche del reclutamento, si sono concluse la prova di qualificazione per collaboratori tecnici addetti al reparto servizi radiofonici e televisivi, e i concorsi per segretari parlamentari e per documentaristi. Sono state, inoltre, bandite le prove di qualificazione per il reclutamento di collaboratori tecnici addetti al reparto impianti di riscaldamento e di operatori tecnici addetti al reparto rete telefonica. Infine, nel novembre 2006 sono state indette altre due prove di qualificazione previste dal documento di verifica annuale del Piano di reclutamento per il triennio 2004-2006, concernenti il reclutamento di collaboratori tecnici addetti al reparto centrale telefonica e di 5 collaboratori tecnici addetti al reparto impianti ed interventi elettrici.
In questo modo, è stata data sostanzialmente attuazione al quadro dei reclutamenti indicati come prioritari dal Piano di reclutamento e dal relativo documento di verifica annuale, rispetto al quale resta da attivare solo la procedura concorsuale relativa agli addetti agli impianti di condizionamento.
Per quanto riguarda la Biblioteca, si segnala che è stata portata a compimento una parte considerevole dei progetti legati ai finanziamenti previsti dall'articolo 52, comma 38, della legge finanziaria 2002 per la disponibilità in rete degli atti parlamentari e del patrimonio della Biblioteca. In particolare, sono stati resi disponibili, sul sito internet, i resoconti stenografici dell'Assemblea e delle Commissioni in sede legislativa, i progetti di legge e i documenti parlamentari, dall'Assemblea Costituente alla X legislatura, con relativi motori di ricerca fino alla VII legislatura. Tali resoconti si aggiungono a quelli già inseriti quotidianamente e consultabili a partire dalla XIII legislatura. Si è inoltre conclusa l'alimentazione delle due nuove banche dati sulla storia del Parlamento dal 1848 al 1948 e sugli studi elettorali dal 1848 al 2005, e sono proseguite le attività di catalogazione dei volumi del Fondo Furlani e di altri fondi privati. È regolarmente proseguita l'attività di conversione in formato elettronico dei cataloghi cartacei della Biblioteca.
È proseguita l'attività relativa al progetto per la marcatura XML (Extensible Markup Language) degli atti parlamentari, il cui obiettivo è di rendere riconoscibili, nel testo degli atti, determinate informazioni, le quali a loro volta possono essere estratte in modo automatico e riutilizzate per una pluralità di fini, come ad esempio l'alimentazione di banche dati; nell'ambito delle risorse elettroniche istituzionali o disponibili sul mercato sono stati definiti contrattualmente i rapporti con alcuni produttori per la realizzazione di una sezione autonoma dedicata alla Camera e per lo sviluppo dell'archivio di spoglio di circa 250 riviste giuridiche italiane.
I deputati Questori
Gabriele Albonetti
Francesco Colucci
Severino Galante
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