Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 547 del 2/6/1999
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(Inquinamento ambientale in provincia di Taranto)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Maggi n. 3-03882 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).
L'onorevole Maggi ha facoltà di illustrarla.

ROCCO MAGGI. Signor Presidente, ministro Ronchi, in presenza di noti e significativi insediamenti industriali, la città e la provincia di Taranto sono particolarmente esposte a fenomeni di inquinamento ambientale. Si vuole quindi conoscere quali iniziative il Governo intenda adottare nell'immediato ed in concreto per far fronte a tale situazione, previo l'accertamento e l'aggiornamento dei dati e dei rilevamenti sulle malattie professionali e sociali, oltre che la verifica dell'adempimento da parte della regione Puglia degli obblighi impostile dalla legge.

PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente ha facoltà di rispondere.

EDO RONCHI, Ministro dell'ambiente. Il Ministero dell'ambiente, in considerazione della complessità dei rischi ambientali presenti nell'area di Taranto e tenendo conto delle valutazioni sullo stato di salute delle popolazioni, ha coordinato e finanziato il piano di risanamento ambientale dell'area di Taranto. Tale piano di risanamento è stato approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 1998, con il quale si individuano le azioni necessarie alla rimozione dei rischi ed alla riqualificazione ambientale, si recepiscono i progetti di intervento pubblico definiti precedentemente all'elaborazione del piano, verificandone la coerenza e si affida ad un comitato tecnico, presieduto dal Ministero dell'ambiente, il compito di coordinare l'attuazione e monitorare l'andamento del piano.
Il comitato ha tenuto una riunione proprio il 14 maggio scorso, a conclusione della quale è stato avviato un programma di verifica sia sullo stato di attuazione degli interventi finanziati, sia sull'attività e validità dei progetti previsti dai programmi commissariali, con particolare riferimento a quelli relativi alla realizzazione delle discariche, considerati in linea generale sovrastimati e non coerenti con la normativa introdotta dal decreto-legge n. 22 del 1997.
Il Ministero dell'ambiente ha impegnato l'intera somma destinata al piano, pari a 48 miliardi e 228 milioni di lire ed ha già trasferito ai soggetti titolari degli interventi (cioè la regione, la provincia, i comuni di Taranto, Statte, Massafra e Montemesola e l'autorità portuale) la somma complessiva di 12 miliardi per consentire l'avvio della realizzazione; il resto viene trasferito seguendo l'andamento dei progetti e dei lavori. Il Ministero dell'ambiente ha inoltre incaricato il Centro comune di ricerca della Commissione


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europea di Ispra di realizzare il sistema integrato di monitoraggio ambientale dell'area di Taranto, che sarà progettato ed organizzato sulla base delle indicazioni della regione Puglia e delle autorità locali.
Per quanto riguarda la bonifica dei siti industriali di Taranto, si ricorda che questi siti sono inseriti in quelli di interesse nazionale dalla legge n. 426 del 1998.
Relativamente alle ordinanze di emergenza per la regione Puglia, si ricorda infine che il prefetto di Bari, commissario delegato per l'emergenza, ha previsto ed avviato un primo programma di otto interventi, per un totale di 40 miliardi e 376 milioni per la città di Taranto e sette interventi per 11 miliardi e 890 milioni per la provincia, mentre nel secondo programma, in via di definizione, sono previsti diciotto interventi per un totale di 44 miliardi e 311 milioni.
In riferimento alle necessarie attivazioni da parte della regione Puglia, ricordo che finalmente quest'anno, purtroppo con ritardo, è stata approvata la legge regionale istitutiva dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, anche se purtroppo mancano ancora i regolamenti attuativi, quelli che consentono l'operatività della struttura, che ordinariamente dovrebbe essere preposta ai monitoraggi ed ai controlli ambientali, che nella regione sono sicuramente ancora carenti.

PRESIDENTE. L'onorevole Maggi ha facoltà di replicare.

ROCCO MAGGI. Prendiamo atto, signor ministro, dell'attività che si sta compiendo in relazione al tema sollevato e, quindi, constatiamo con soddisfazione che il comitato è al lavoro per portare a compimento il piano di risanamento ambientale. Poiché è evidente che campagne di stampa e varie associazioni ambientali evocano periodicamente presunte forme di inquinamento, è quanto mai opportuno che queste siano accertate in concreto e non solo presunte, con il rischio di creare un facile e suggestivo allarmismo. È opportuno, infatti, che ogni iniziativa del Governo sia volta a salvaguardare, possibilmente conciliandole, le diverse esigenze, da una parte, della tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori, oltre che dell'ambiente, in una provincia, come quella di Taranto, particolarmente esposta, e, dall'altra, della permanenza degli insediamenti industriali e, quindi, della produzione e dell'occupazione per i conseguenti e altrettanto prioritari aspetti sociali ed economici, in un territorio che necessita di ulteriore sviluppo e lavoro.
Per la specificità degli interventi sul territorio, previsti dalla normativa vigente, è evidente che le iniziative del Governo nei confronti della regione Puglia - è stato già fatto e ne prendo atto con soddisfazione - vanno ulteriormente intensificate, perché si deve registrare una carenza di iniziativa che, per certi aspetti, è quanto mai scoraggiante.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo brevemente la seduta.

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